Ogni laurea è un percorso diverso dall’altro. Si tratta di progetti dove un ragazzo o una ragazza si mettono alla prova in modo assoluto. Io ho la fortuna da qualche anno di seguire progetti di tesi di studenti che hanno portato a termine il loro percorso, non solo per necessità di prospettive lavorative migliori, ma per passione per la conoscenza.
Così dopo le lauree di Francesca, Sara e Azzurra, e quella di Anna, a settembre è arrivata la quinta tesi di laurea che ho seguito come docente relatore. Una tesi nel mondo del graphic design su un brand molto noto nella zona di Novara: Gessi.
La tesi di Giulia Barbero ha analizzato le strategie di marketing e comunicazione del brand Gessi S.p.A., evidenziando come
l’azienda abbia costruito un’identità forte e riconoscibile nel settore del design di lusso. Partendo dall’analisi del posizionamento e delle dinamiche di branding, il lavoro propone un restyling del logo secondario per renderlo più leggibile, coerente con il logo primario e adattabile a diversi contesti.
Il nuovo logo immaginato è stato presentato in occasione del lancio di Vita Gessi Caffè, un rubinetto innovativo accompagnato da una strategia di preordine che prevede l’omaggio di cinque capsule ispirate agli showroom Gessi nel mondo, rafforzando così il legame tra identità visiva, marketing ed esperienza emozionale.
La soddisfazione più grande di questo percorso che mi sorprende sempre più emozionato di quanto io stesso immagini, è nel momento della proclamazione. Io come docente sono di fronte alla platea di parenti e amici del laureando. Io cerco sempre nel momento della proclamazione gli sguardi dei genitori e dei nonni. La loro emozione mi emoziona sempre. Forse perchè ricordo sempre quella dei miei alla mia proclamazione della prima laurea triennale.
Un capitolo importante ovviamente di questi anni di docenza universitaria in Accademia di Belle Arti di Novara resterà sempre legato alle tesi. Avrò sempre un bellissimo ricordo delle loro lauree. Sono stato orgoglioso di come tutte le mie studentesse hanno affrontato il percorso e dei loro risultati, ma soprattutto di aver potuto conoscerle e apprezzarle per le ragazze che sono.
Auguri Dott.sse da 110 e lode!
Il Prof.


















































