Definizioni di marketing, che cosa è? É un ramo dell’economia che si occupa di descrivere e studiare un dato mercato di riferimento, il comportamento delle aziende e dei consumatori che ne fanno parte, l’iterazione di questi ultimi all’interno del mercato obiettivo. Esso comprende tutte le azioni svolte col fine di vendere i propri prodotti e servizi con lo scopo di massimizzare i profitti [1].
Un corretto processo di marketing consiste di due fasi, separate in termini descrittivi ma che devono essere strettamente interrelate:
- Marketing strategico o marketing analitico
- Marketing operativo
Che cosa è il marketing? Storia e primi studi
In letteratura è difficile trovare fonti certe sulla nascita di questa disciplina. Vale a dire che la maggior parte dei libri di testo concorda nell’indicare l’origine del marketing moderno intorno al 1910, collocandola negli Stati Uniti d’America.
Tra il 1910 e il 1920 sorsero infatti le prime istituzioni storiche di settore. Il primo meeting ufficiale riconosciuto si tenne nel 1915 a Chicago, Illinois, dove si riunirono i delegati della Associated Advertising Clubs of the World. L’evento venne organizzato su impulso del professor George B. Hotchkiss, docente di Advertising presso la New York University.
I temi discussi nell’incontro vertevano su cosa fosse corretto definire advertising e che nozioni fossero da includere in un corso accademico su questo argomento [2]. I fondatori scelsero come nome della nuova associazione: National Association of Teachers of Advertising.
È singolare ed interessante evidenziare che originalmente non compare il termine ‘marketing’ nel nome di quella che diverrà la più importante organizzazione mondiale della disciplina. Il primo passo per rimediare a questo “peccato originale” venne fatto solo nel 1923, quando da Washington un gruppo di professionisti iniziò a partecipare agli appuntamenti della società che cambiò nome: National Association of Teachers of Marketing and Advertising (NATMA).
Nel 1930 si affiancò alla NATMA una seconda associazione, l’American Marketing Society (AMS), che era diffusa capillarmente sul territorio statunitense e composta da esponenti del mondo delle realtà aziendali: imprenditori, manager, società di consulenza, pubblicitari. Le ragioni di questo interesse dell’Industria del Paese vanno cercate nelle criticità della società di allora.
Dalla Grande Depressione alla American way, dal “to market” al “market-ing“
Negli anni ‘30 del Novecento, data la richiesta di nuove formule per rispondere alla crisi economica e sociale della Grande Depressione (1929) e, successivamente, dalla necessità di strumenti di regolazione dei rapporti tra mercato e imprese a causa del conseguente forte sviluppo economico, sorsero nuovi problemi inerenti alla produzione e, soprattutto, alla distribuzione dei beni. Le strategie aziendali di medio lungo periodo si rivolsero sempre più a realizzare ricerche di mercato. Si è passati così dal to market al market-ing.
In questo periodo si diffuse contestualmente anche l’American way of life (o anche American way) che fu uno stile di vita che stimolò il consumismo e coinvolse aspetti della cultura, degli usi e dei costumi del popolo statunitense, nonché le caratteristiche dell’organizzazione sociale e statale che spinti dall’ethos nazionalista proprio degli Stati Uniti, puntavano al raggiungimento dei principi di vita, libertà e ricerca della felicità.


















































